Statuto

STATUTO della Associazione

“Trezzo – Associazione sportiva dilettantistica”

Art. 1 – Denominazione e Sede

È costituita l’Associazione dilettantistica denominata “Associazione sportiva dilettantistica Trezzo” (d’ora in poi: “Associazione”). L’Associazione ha sede legale in Brembate, via Dei Chiosi 33 c/o Giemme Consulting ed ha durata illimitata. Il trasferimento della sede legale non è considerato modifica statutaria. I colori sociali dell’Associazione sono bianco – rosso

Art. 2 – Scopo

L’Associazione è motivata dalla decisione dei soci di vivere l’esperienza sportiva secondo la visione cristiana dell’uomo e dello sport.

L’Associazione fa riferimento alla realtà educativa della/e parrocchie della Città di Trezzo sull’Adda(d’ora in poi “parrocchie”).

L’Associazione potrà altresì aderire ad altri enti di promozione sportiva e federazioni sportive nazionali, per la partecipazione alle attività agonistiche da questi organizzate.

L’attività sportiva dovrà svolgersi in coerenza con gli obiettivi pastorali ed educativi individuati nel progetto pastorale delle parrocchie, nell’ambito della quale la predetta attività si inserisce, coordinandosi con le iniziative formative, educative e catechetiche rivolte ai ragazzi e ai giovani.

L’Associazione è apolitica e non persegue scopi di lucro, pur potendo svolgere anche attività definite “commerciali” dalla normativa in vigore.

Art. 3 – Attività

L’oggetto sociale dell’Associazione è l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche aperte a tutti, la proposta costante dello sport ai ragazzi e ai giovani nonché l’impegno affinché, nel territorio in cui opera, vengano istituiti servizi stabili per la pratica e l’assistenza dell’attività sportiva, realizzando altresì a tal fine attività didattiche di avvio alle pratiche sportive.

L’Associazione potrà svolgere tutte le attività ritenute necessarie per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali.

Potrà, a titolo meramente esemplificativo:

-organizzare squadre per la partecipazione alle attività sportive dilettantistiche svolte dagli enti di promozione sportiva e federazioni sportive nazionali

-organizzare manifestazioni sportive anche in collaborazione con gli enti di promozione sportiva e federazioni di affiliazione, con enti privati e pubblici, anche internazionali;

-organizzare attività, iniziative, corsi e scuole di sport.

Per lo svolgimento dell’attività istituzionale l’Associazione potrà utilizzare, tramite apposita/e convenzione/i spazi ed impianti delle parrocchie e/o di enti pubblici e privati.

Potrà, infine, intrattenere rapporti con Istituti di Credito, anche su basi passive.

L’Associazione, per svolgere le proprie attività, deve richiedere e ottenere le eventuali autorizzazioni e licenze amministrative.

L’Associazione dovrà ottenere il preventivo benestare delle parrocchie nel caso in cui intenda dar vita a rapporti che possano coinvolgere, direttamente o indirettamente, la parrocchia stessa.

Art. 4 – Soci

Possono essere soci dell’Associazione maggiorenni e minorenni che ne condividono le finalità ed i principi ispiratori, ne accettino lo Statuto e intendano partecipare all’attività associativa. La partecipazione dei soci all’Associazione non potrà essere temporanea. Possono aderire all’associazione anche i soci che non intendono partecipare personalmente all’attività sportiva. Sono tenuti a tesserarsi alle federazioni sportive o agli enti di promozione sportiva cui aderisce l’Associazione solo i soci che intendono partecipare all’attività sportiva, anche in qualità di allenatori, dirigenti e accompagnatori.

Tutti i soci hanno i medesimi diritti e assumono i medesimi doveri nei confronti dell’Associazione, fatti salvi quelli derivanti dallo svolgimento della pratica sportiva come atleti, allenatori, dirigenti o accompagnatori.

La domanda di ammissione deve essere sottoscritta dal richiedente se maggiorenne o da un genitore o da chi ne fa le veci se minorenne. Si ritiene valida anche la domanda di ammissione eseguita in formato digitale tramite software all’uopo dedicati.L’ammissione tra i soci è deliberata dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo nella sua prima seduta successiva alla presentazione della domanda di ammissione.

I genitori dei soci minorenni possono divenire soci dell’Associazione, alle condizioni e secondo le modalità di cui al presente articolo e all’art. 5.

Art. 5 – Diritti e doveri dei soci

Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa e alle specifiche attività sportive per le quali hanno presentato apposita domanda. Solo i soci maggiorenni esercitano il diritto di voto in Assemblea e possono far parte degli organi associativi; i soci minorenni partecipano alle assemblee con solo voto consultivo e chi ne ha la patria potestà o la tutela non può esercitare alcun diritto associativo. Il genitore che sottoscrive la domanda di associazione rappresenta il minore, a tutti gli effetti, nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa di tutte le obbligazioni dell’Associato.

I soci hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, le decisioni degli Organi associativi, le disposizioni statutarie e regolamentari degli enti di promozione sportiva e delle federazioni sportive nazionali cui l’Associazione è affiliata, nonché di corrispondere le quote associative annuali e i contributi specifici dovuti per la partecipazione a particolari attività.

Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti i soci e preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 6 – Perdita della qualifica di socio

La qualità di socio si perde per dimissioni, esclusione, morosità e mancato rinnovo del tesseramento all’ente cui è affiliata l’Associazione, ove richiesto. Le dimissioni sono efficaci nel momento in cui il documento che le contiene è acquisito dalla Associazione; sono comunque fatti salvi tutti i diritti che l’Associazione ha nei confronti del dimissionario, compreso il pagamento della quota associativa e delle altre somme comunque ancora dovute.

Il socio può essere escluso qualora ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o morali all’Associazione o comunque contrari alle norme Statutarie e ai doveri associativi. Può essere escluso dall’Associazione il socio che rimane assente per tre esercizi consecutivi all’Assemblea annuale che approva il rendiconto. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo aver convocato e ascoltato il socio interessato, se si presenta.

Il socio è considerato moroso qualora non versi la propria quota associativa annuale o i contributi specifici dovuti entro un mese dalla data di scadenza stabilita dal Consiglio Direttivo. La morosità e il mancato rinnovo del tesseramento sono definitivamente accertati dal Consiglio Direttivo.

Il socio può richiedere l’applicazione delle eventuali procedure arbitrali e conciliative previste dagli statuti e regolamenti degli enti di promozione sportiva e delle federazioni sportive nazionali cui l’Associazione è affiliata.

Art. 7 – Irripetibilità dei versamenti

Non è ammessa la trasferibilità e la rivalutazione delle quote e dei relativi diritti.

La perdita, per qualsiasi causa, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

Art. 8 – Organi sociali

Gli organi dell’Associazione sono:

-l’Assemblea dei soci,

-il Consiglio Direttivo,

-il Presidente,

-il Revisore, se istituito ed eletto dall’Assemblea.

La partecipazione a questi organi è a titolo gratuito.

Art. 9 – L’Assemblea e sue competenze

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione.

Deve essere convocata per l’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto, nonché per affrontare le problematiche più rilevanti per la vita dell’Associazione, anche in riferimento alle finalità educative che l’Associazione si prefigge.

È inoltre convocata su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci che possono intervenire all’Assemblea ai sensi dell’art. 11.In particolare compete all’Assemblea:

-esaminare i problemi di ordine generale, fissare le direttive per l’attività dell’Associazione, discutere e deliberare sulle relazioni relative all’attività sociale,

-definire il numero dei membri del Consiglio Direttivo, con un minimo di 3 (tre) componenti,

-eleggere i membri del Consiglio Direttivo,

-determinare, su proposta del Consiglio Direttivo, l’importo delle quote sociali annuali,

-istituire il Revisore, qualora ritenuto opportuno,

-accettare, su proposta del Consiglio Direttivo, le liberalità e le donazioni cui è connesso un onere,

-deliberare le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione.

Art. 10 – Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno 5 giorni prima della data della riunione mediante comunicazione scritta (anche a mezzo mail), e comunque anche con affissione dell’avviso presso le sedi operative o avviso attraverso “social networks” o altri strumenti informativi dell’Associazione.L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

Art. 11 – Intervento in Assemblea e quorum

Possono partecipare all’Assemblea tutti i soci, esclusi i soci morosi anche se non ancora definitivamente accertati dal Consiglio Direttivo, ma solo i soci maggiorenni possono votare.Ogni socio ha diritto ad un solo voto e potrà farsi rappresentare, con delega scritta, da altro socio. Ogni socio può essere portatore di una sola delega.Ai fini delle maggioranze richieste dagli articoli seguenti si computano solo i soci che possono votare.

Può intervenire all’Assemblea, senza diritto di voto, anche il Revisore non socio.

Art. 12 – Validità dell’Assemblea e delle delibere

In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora. Le delibere sono adottate a maggioranza dei presenti salvo diversa disposizione statutaria.

Ordinariamente il voto è palese, salvo che il Presidente dell’Assemblea disponga diversamente o il voto riguardi le persone. Il verbale dei lavori assembleari è sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario.

Ciascun socio può chiedere al Presidente dell’Assemblea di consultare il libro dei verbali dell’Assemblea.

Delle delibere Assembleari deve essere data pubblicità, per estratto, mediante affissione nella sede sociale.

Art. 13 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo amministra l’Associazione e resta in carica 2 (due) anni. I consiglieri possono essere rieletti.

Il numero dei membri del Consiglio è determinato dall’Assemblea convocata per la loro elezione; non può essere inferiore a 3 (tre).

I membri del Consiglio Direttivo non possono ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuto dal CONI ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo a un ente di promozione sportiva.

Allo scopo di contribuire alla realizzazione delle finalità educative dell’Associazione e al miglior inserimento dell’esperienza sportiva nelle attività pastorali partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, solo con voto consultivo e senza che concorra a formarne il numero legale, il consulente ecclesiastico, nella persona del parroco pro tempore delle parrocchie o del Vicario parrocchiale o direttore dell’oratorio a ciò delegato,

Il consigliere che senza giustificato motivo non partecipa per tre adunanze consecutive del Consiglio Direttivo è dichiarato decaduto dal Consiglio medesimo.

Art. 14 – Competenze del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo competono tutte le decisioni, salvo quelle di competenza di altri Organi.

Il Consiglio Direttivo, a titolo esemplificativo:

-elegge il Presidente scegliendolo tra i membri del Consiglio;

-attua le deliberazioni dell’Assemblea,

-determina, con maggioranza superiore ai 2/3 dei membri, le specialità sportive,

-definisce annualmente il calendario delle attività sportive e associative, sentito il parroco della parrocchia (o il Vicario parrocchiale o il direttore dell’oratorio a ciò delegato), curando il coordinamento di tali attività con le iniziative pastorali,

-accoglie le domande di adesione presentate da nuovi soci,

-elegge, se vi è la necessità, un Vice Presidente tra i consiglieri,

-nomina il Tesoriere su proposta del Presidente,

-fissa la data dell’Assemblea annuale e predisporre l’ordine del giorno,

-delibera l’importo della quota associativa annuale e ogni altro contributo relativo alle attività della Associazione,

-delibera gli incarichi associativi, prestando particolare attenzione agli allenatori, ai dirigenti e agli accompagnatori,

-accetta le liberalità e le donazioni che non sono riservate all’Assemblea,

-predispone il bilancio preventivo,

-redige il rendiconto e predispone la relazione annuale circa l’attività associativa,

-assicura un corretto uso delle strutture e degli strumenti tecnici di proprietà di terzi, di cui l’Associazione si avvale per le proprie attività,

-propone all’Assemblea la conclusione di contratti di lavoro subordinato,

-adotta le misure necessarie allo svolgimento dell’attività dell’Associazione,

-delibera il Regolamento dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta, salvo diversa previsione. In caso di parità il voto del Presidente risulta determinante.

Di ogni riunione del Consiglio Direttivo si redige un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 15 – Integrazione del Consiglio Direttivo

Qualora durante il mandato vengano a mancare uno o più consiglieri si procederà alla sostituzione facendo subentrare i primi non eletti che rimarranno in carica fino alla scadenza del mandato del consigliere sostituito.

Qualora non vi siano “primi non eletti”, i consiglieri in carica possono cooptare, con decisione assunta a maggioranza dei membri rimasti, i soci necessari per reintegrare il numero pieno del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si considera decaduto quando vengano a mancare i due terzi dei componenti. In questo caso l’Assemblea, convocata dai membri ancora in carica, eleggerà il nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 16 – Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno tre volte l’anno e ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario.

Si riunisce anche su richiesta scritta di almeno un terzo dei membri inviata a tutti i consiglieri anche via e-mail.

La convocazione del Consiglio Direttivo deve essere comunicata a tutti i membri almeno 5 giorni prima della data della riunione mediante comunicazione scritta (anche a mezzo mail).

L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della convocazione, nonché l’ordine del giorno.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti tutti i membri, anche se non è stata inviata la comunicazione di convocazione.

Art. 17 – Il Presidente

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e:

-cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo,

-convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo,

-in caso di necessità ed urgenza, può assumere i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione,

-accetta e incassa liberalità e donazioni di modico valore, rilasciandone quietanze; tale potere può essere delegato al Tesoriere o ad altro consigliere,

-accetta sovvenzioni e contributi offerti a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati – rilasciandone quietanze liberatorie – solo se non comportano obblighi per l’Associazione; tale potere può essere delegato dal Presidente al Tesoriere o ad altro consigliere,

-ha la facoltà di nominare avvocati o procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ordinaria ed amministrativa.

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica quanto il Consiglio Direttivo stesso e può essere rieletto. Al Presidente possono essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.

Qualora il Presidente non possa operare ne fa le veci il Vice Presidente, se eletto, oppure il consigliere più anziano per I) elezione e II) età. Il Presidente nomina il Segretario.

Art. 18 – Il Revisore

Compete all’Assemblea deliberare l’eventuale istituzione del Revisore anche tra i non soci, che resterà in carica 2 (due) anni. Il Revisore può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, anche esprimendo il proprio parere (non voto).

Il suo compito è garantire che l’amministrazione della Associazione sia condotta secondo i criteri di prudenza e saggezza, avendo come riferimento le indicazioni dell’Assemblea, il programma annuale, nonché il bilancio preventivo.

Il Revisore deve predisporre una relazione accompagnatoria al rendiconto che sarà approvato dall’Assemblea.

Art. 19 – Il Segretario e il Tesoriere

Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere affidate alla medesima persona.

Il Segretario cura, sotto la direzione del Presidente:

-la redazione dei verbali delle riunioni delle Assemblee dei soci e del Consiglio Direttivo, inserendoli nei rispettivi libri,

-la tenuta dei libri sociali, curandone gli aggiornamenti,

-l’invio di comunicazioni ai soci, con particolare riferimento alle convocazioni delle Assemblee e del Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere coadiuva il Presidente nella gestione finanziaria, patrimoniale e amministrativa dell’Associazione, tenendo aggiornati i registri di prima nota, gli eventuali libri contabili, l’archivio dei documenti contabili e contrattuali.

Su delega del Presidente o del Consiglio Direttivo, secondo le rispettive competenze, il Tesoriere può compiere atti di ordinaria amministrazione. Il Tesoriere deve consegnare annualmente un rendiconto della propria amministrazione al Presidente, che lo comunica al Consiglio Direttivo.

Art. 20 – Risorse economiche

Il Fondo di dotazione della Associazione è costituito dai beni conferiti all’Associazione all’atto della sua costituzione e potrà essere incrementato con :

-acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti alla fondazione a titolo di incremento del patrimonio;

-lasciti e donazioni con destinazione vincolata;

-sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali.

E’ comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.

L’Associazione persegue i propri scopi mediante l’utilizzo:

-della rendita del fondo di dotazione,

-delle quote associative annuali e di ogni altro contributo richiesto ai propri soci,

-dei corrispettivi relativi alle attività aperte ai non soci,

-delle liberalità pubbliche e private,

-dei contributi pubblici,

-delle raccolte occasionali di fondi,

-di ogni altra entrata e provento derivante dallo svolgimento delle proprie attività, ivi comprese quelle aventi natura commerciale.

Gli avanzi di gestione o fondi di riserva non potranno essere distribuiti né in forma diretta né indiretta tra i soci, ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento degli scopi istituzionali.

Art. 21 – L’Anno associativo

L’esercizio associativo ha durata annuale, dal 1 Luglio al 30 Giugno di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio associativo. Il bilancio preventivo e il rendiconto devono essere depositati presso le sedi operative, dove potranno essere visionati dai soci.

Art. 22 – Modifiche Statutarie

Le modifiche dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea con al maggioranza dei 2/3 dei soci che hanno diritto a partecipare all’Assemblea stessa.

Art. 23 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci, con la maggioranza dei 2/3 dei soci che hanno diritto di voto all’Assemblea stessa. Con la stessa modalità sono nominati i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad Enti individuati dall’Assemblea dei soci, con le formalità e nei limiti previsti dalla legge.

Art. 24 – Norme speciali

L’Associazione deve conformarsi alle norme e alle direttive del CONI nonché agli statuti e ai regolamenti delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva cui è affiliata.

Art. 25 – Clausola compromissoria

I soci si impegnano a non adire a vie legali per eventuali divergenze che dovessero sorgere con l’Associazione e fra loro, per motivi dipendenti dalla vita sociale. Tutte le controversie saranno sottoposte ad un Collegio Arbitrale costituito da tre componenti, di cui due scelti dalle parti interessate ed un terzo, che assume la presidenza, indicato dai primi due. In mancanza di intesa sul nominativo del Presidente, questi verrà designato – con precedenza e qualora l’Associazione ne aderisca – dal Presidente di Comitato dell’ente di promozione sportiva CSI, e qualora non vi aderisca, dal Presidente di Comitato della Federazione di appartenenza. In caso di appartenenza a più Federazioni, spetterà al Presidente di Comitato più anziano anagraficamente.

Art. 26 – Rinvio normativo

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento agli eventuali regolamenti interni, alle vigenti norme in materia di associazionismo e, in particolare, a quello delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva cui è affiliata.

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